Doc

LENINGRAD COWBOYS GO AMERICA // THIS IS SPINAL TAP

DOMENICA UNCUT – SESTA STAGIONE

Domenica 23 Settembre

ORE 18:30
LENINGRAD COWBOYS GO AMERICA (Aki Kaurismäki, 1989)

ORE 21:30
THIS IS SPINAL TAP (Rob Reiner , 1984, V.O. sott. in italiano)

▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀
Presso:
KINESIS via G. Carducci N.3
Tradate (Varese)

PROIEZIONI GRATUITE

Il kinesis si trova a 100 metri dall’ospedale di Tradate,
vicino alla CGIL e alla pizzeria il Ghiottone.
▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀

LENINGRAD COWBOYS GO AMERICA

I Leningrad Cowboys sono un gruppo veramente esistente. Ciuffo enorme e scarpe con punte affilatissime abbinate a un sobrio completo nero sono la bandiera di questo strampalato gruppo. Regista di questo road-movie musicale è l’altrettanto imprevedibile regista finlandese Aki Kaurismaki, che con il gruppo musicale girerà un altro film, “Leningrad Cowboys meet Moses” e il live del gruppo con il Coro dell’Armata Russa.

La pellicola narra il viaggio del gruppo musicale che, partito dalla loro fredda città decidono di partire per l’America, in quanto lì piace qualsiasi cagata (musicale in questo caso). I nostri (naturalmente tutti fratelli) partiranno con un fratello congelato sul cofano di una Cadillac («Anche lui deve conoscere il nonno» li ammonisce il padre), accompagnati dal loro manager approfittatore e dallo scemo del villaggio che vuole avere un ciuffo come il loro. Giunti nella terra promessa racimolano qualche soldo suonando qua e là ma, dopo essere venuti a conoscenza del rock and roll, vengono subito mandati in Messico per suonare ad un matrimonio….

Da scanzonato qual era, ci accorgiamo ben presto che il film porta con sé una malinconia e un senso di muoversi rimanendo fermi che solo uno come Kaurismaki può conferire ad un film.

“Leningrad Cowboy go America” ha toni grotteschi che virano al drammatico e una malinconia così minimalista e fredda da scaldarti il cuore. Kaurismaki racconta con spietata ironia e calda partecipazione emotiva la vita ai margini dei Leningrad Cowboys che anche negli States rimangono fuori dal giro.

(Estratto della recensione di Maurizio Macchi pubblicata da Pellicolascaduta)

▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀

THIS IS SPINAL TAP

Il più grande mockumentary di tutti i tempi!!!

Negli Stati Uniti This is Spinal Tap è un cult, citatissimo ovunque, in Italia non l’ha visto nessuno o quasi, circola in modo carbonaro su internet ma non è mai stato distribuito in lingua italiana.

In This is Spinal Tap c’è la presa in giro di tutto, ma quasi tutto quello che agita e rende ridicolo il mondo del rock.
Dai passaggi delle mode (innocuo folk, flower power anni 70, heavy metal, satanismo) alle mogli autoritarie dei divi, dalle bionde chiome alla Van Halen a baffoni + capezzoli scoperti + ascelle pelose stile Freddie Mercury, dai batteristi misteriosamente deceduti (come non ricordarsi di Brian Jones) alle groupies, dalle profondissime frasi prive di significato tipiche delle rockstar quando si fanno intervistare alle schitarrate la cui qualità viene certificata dalla durata e dall’uso contemporaneo di violini, dita dei piedi e amplificatori da 11.

Senza contare che, essendo il film girato nei primi anni 80, per noi che lo vediamo oggi c’è anche l’agghiacciante constatazione di quanto in basso la moda maschile e soprattutto femminile sia potuta scendere in quel decennio, tra fiocchettoni, frange, capelli cotonati, balze, trine e altre esuberanze.

(Estratto della recensione pubblicata da ComeMiPiaci)


▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀

POVERANIA VARESE 24 APRILE 2011

CINEMATOGRAFO POVERANIA VARESE
I lungometraggi poveri, indipendenti, autoprodotti, invisibili del cinema italiano.

ore 18:30
MOTEL di Simone La Rocca, 2008.

 
Ore 20:30
[CORTO] COWPUNX FROM HELL di Enrico Stocco, 2009.

 
ore 21:00
THE SLURP – Gli strani supereroi di Simone La Rocca, 2009.

▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀

CINECLUB DOMENICA UNCUT

Presso:
TWIGGY CLUB Via de Cristoforis n. 5. Varese.

PROIEZIONE GRATUITA

- Domenica Uncut
http://domenicauncut.wordpress.com/
- Twiggy Club
http://www.twiggyclub.com/
▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀

MOTEL

Regia Simone La Rocca
Paese Italia, 2008
Con Aldo Santarelli, Aleandro Montanucci, Giampaolo Picchiami, Angelo Conti, Alì Saoudì, Mauro Alessandri
Genere Commedia
Durata 90 min
Web http://www.ghostfilm.eu/
Prima C.P. Febbraio 2009

SINOSSI

Una pistola buttata sull’asfalto, i vecchi fumetti letti e riletti, due investigatori alle prese con un caso difficile, la musica Funcky e Ska. Una viaggio di 1400 km su un’ape 50, un tesoro nascosto in mezzo alla vigna, un uomo derubato che si porta appresso il suo testimone oculare. La popolazione messa in pericolo dagli attacchi alieni, Stanlio ed Ollio ed un concerto con quattro spettatori, tra cui uno s’era pure addormentato. Motel, una commedia delicata e onesta.

LINK RECENSIONE: BizzarroCinema.it

▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀

COWPUNX FROM HELL
Documentario no-budget con musiche di Wasted pido, Sheriff perkins, The tease cavern, Bruno gourdo e Number 71 band…

Regia: Enrico Stocco
Paese: Italia/Francia/Uk, 2009
Interpreti: Wasted Pido, Sheriff Perkins, Bruno Gourdo, The Tease Cavern, Number 71 Band
Durata: 20′
Web: http://www.myspace.com/wastedpido

Il film:
Cowpunx from Hell è un film che segue le vicende di alcuni One Man Bands, e in questa maniera parla di Rock n Roll, peccato, redenzione, vita di strada. Rispedito sulla terra dall’inferno, Wasted Pido suona tra Londra e Napoli, alle prese con performance al limite dell’infarto, lavori mal pagati, strumenti non convenzionali, sigarette, litri di caffè, birra, whisky, una macchina distrutta e l’autostrada che non finisce mai… “Non so cosa fare di questo film. Sapevo solo che dovevo farlo e portarlo alla fine, in qualche maniera…” (Enrico STOCCO)


▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀

THE SLURP – Gli strani supereroi

Regia Simone La Rocca
Paese Italia, 2009
Con Aleandro Montanucci, Giorgio Vespa, Mauro Alessandri, Vasco Santarelli
Genere Commedia, Fantastico
Web http://www.ghostfilm.eu
Prima C.P. Dicembre 2009
SINOSSI

Supereroi, detective, baroni e meccanici: quattro episodi per rivisitare (e reinterpretare) i generi cinematografici. Rockman, supereroe deficiente che combatte contro una mummia; Il Barone, storia di botte e di amicizia; Paranormal Detective, episodio con alieni e investigatori dell’occulto; Il Meccanico, un omaggio alla comicità slapstick. Il promettente regista e sceneggiatore Simone La Rocca, con il film a episodi The Slurp – gli strani supereroi, firma il suo secondo lungometraggio: un divertente e personale omaggio al mondo del cinema.

NOTE
Il primo episodio, “Rockman”, è nato perché volevo fare un film su un supereroe, e sinceramente i film sui supereroi che vedo al cinema non mi hanno mai soddisfatto fino in fondo. “Il Barone” lo abbiamo girato nel periodo di Natale. L’idea mi è venuta dopo aver visto The Spirit: mi è piaciuto, in particolare, quando il protagonista si mette a correre sui tetti. Il personaggio del Pirata è un po’ ispirato a lui: corre, salta e non si stanca mai. Il terzo episodi è “Paranormal Detective”, dove tutto si svolge a ritmo di musica punk. Questo episodio si ispira un po’ agli acchiappafantasmi, un po’ ai marchingegni di Data ne I Goonies e un po’ al Tenente Colombo. Per il quarto episodio “Il Meccanico” volevo fare un colossal con tanti personaggi, e per questo motivo mi sono ammazzato di fatica: non so davvero quanta gente ci ho messo dentro! Voleva essere un omaggio a Jacques Tatì e a Benny Hill. (Simone la Rocca)
LINK RECENSIONE/INTERVISTA SU: BizzarroCinema.it


Domenica 12 Dicembre

CINECLUB DOMENICA UNCUT

12 Dicembre 2010

Orari proiezioni:

Ore 18:30 THE DEVIL AND DANIEL JOHNSTON [Doc. su D. Johnston]

di Jeff Feuerzeig, 2005.
(V.O. sottotitolano in italiano)

Ore 21:30 WHAT WE DO IS SECRET [Il film dei germs]

di Rodger Grossman, 2007.
(V.O. sottotitolano in italiano)

***

Presso TWIGGY CLUB Via De Cristoforis n.5 Varese.

INGRESSO GRATUITO

▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀

THE DEVIL AND DANIEL JOHNSTON

“Ciao. Sono il fantasma di Daniel Johnston. Molti anni fa vivevo ad Austin in Texas e lavoravo da McDonald. È un onore e un privilegio parlare con voi oggi per raccontarvi della mia situazione e dell’altro mondo. Credo in Dio e anche nel diavolo. Il diavolo esiste sicuramente e sa come mi chiamo.”

Comincia così il documentario multipremiato di Jeff Feuerzeig del 2005, The Devil and Daniel Johnston. Feuerzeig racconta la vita dell’affascinante folle Daniel, con una ricchezza di documenti visivi (registrati dalla famiglia, dall’entourage, dallo stesso Daniel), musicassette, dipinti, testimonianze di familiari, altri musicisti del giro di Austin e poi di New York), che dissipa tutti i dubbi e le mezze verità che negli anni si sono accumulate sul cantante, pianista, compositore, vignettista, una leggenda vivente.

Il film unisce materiali audiovisivi di diverse provenienze, performance, home-movies e una grande quantità di registrazioni audio, con cui si ricostruiscono le tappe più importanti della vita di Daniel Johnston. Ora, a quarant’anni [errata: a circa cinquant’anni], Johnston è diventato anche un prolifico artista e la sua arte ha ottenuto riconoscimenti importanti esponendo in tutto il mondo. Ha, inoltre, registrato più di dieci album e tra i suoi estimatori si contano anche musicisti famosi come Kurt Cobain (che spesso indossava T-shirt di Daniel Johnston) i Sonic Youth, Mike Watt, bassista dei Minutement/FIREHOUSE, David Bowie, Tom Waits, The Flaming Lips.”

Daniel Johnston è stato una leggenda vivente, noto direttamente a pochi fortunati che riuscivano a mettere le mani sulle sue cassette auto-prodotte. La sua fama è venuta crescendo negli anni, nonostante i due arresti nel 1986 e nel 1988 che ne hanno interrotto la carriera e la malattia mentale che ne ha sempre limitato la lucidità, fino a giungere all’orecchio dell’onnipresente Kramer, che lo ha aiutato a registrare il disco che lo ha rivelato nel 1990. [Mark Kramer, musicista, chitarrista, autore di decine di dischi straordinari a suo nome, scopritore di talenti, ebbe un ruolo di primo piano con l’etichetta “Shimmy-Disc” alla fine degli anni Ottanta per la quale incisero musicisti come Eugene Chadbourne, lo stesso Jad Fair, degli Half Japanase, Dogbowl, ecc.]. Il nonsense è per lui, sincero primitivista, motivo di vita prima ancora che di arte.”

“Era disconesso dalla realtà, o qualcosa del genere. ‘Caccia via Satana!’, ‘Caccia via Satana!’, la fase euforica della psicosi maniaco-depressiva é essenzialmente l’opposto della fase di depressione. Il paziente descrive il suo umore come al massimo, allegro, e dice: ‘Non mi sono mai sentito meglio nella mia vita’. Se contraddetto mostra eccessiva irritabilità e rabbia. E’ iperattivo e oltremodo loquace. Le idee gli sopraggiungono così velocemente che salta da un argomento a un altro. La distraibilità é una caratteristica comune. Molti maniaco-depressivi parlano in rima, o per ore fanno giochi di parole. Spesso esprimono manie di grandezza. La loro capacità di giudizio é così scarsa che possono sperperare una fortuna, firmare assegni a vuoto, o fare abuso di alcool. Il loro desiderio sessuale accresciuto, abbinato alla scarsa capacità di giudizio, può portare a scappatelle, alla contrazione di malattie veneree… Il paziente con bizzarre manifestazioni può decorarsi con medaglie, bottoni, piume, spille o stracci. Può essere rumoroso e sguaiato. Può provocarsi delle ferite. In tal caso non presterà attenzione alla ferita. Dorme poco e non ha un ritmo di vita costante. Solitamente é troppo impegnato per preoccuparsi di mangiare. Tali fattori e l’iperattività portano ad una perdita di peso. In casi estremi di eccitazione maniacale, il paziente può essere così attivo ed eccitabile da parlare incoerentemente ed essere disorientato… Le allucinazioni supportano le manie di grandezza.” [Testimonianza di Brian Beatty, il grande amico di Daniel]

▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀

WHAT WE DO IS SECRET 

Forse non tutti conoscono i Germs. Escludendo infatti chi aveva 20 anni nel 1979, oggi non in molti si ricordano di quel gruppo, che invece fu considerato nella west coast americana alla stregua dei Sex Pistols in Inghilterra o dei Ramones nella east coast: i padri fondatori della scena punk. What We Do Is a Secret fu il titolo di uno dei loro brani più famosi, e oggi è il titolo del film che racconta la loro ascesa e il loro improvviso declino. I Germs ruotavano intorno alla clamorosa personalità del loro leader, Darby Crash, fanatico nietzschiano con tendenze fasciste che a diciannove anni fissò un piano quinquennale per raggiungere il successo e poi stupire il mondo. In realtà impiegò meno di quattro anni per comporre uno straordinario album come (GI) e poi suicidarsi ignorato dai media, lo stesso giorno della morte di John Lennon.

Una storia, quella di Crash e dei suoi Germs, che sembra fatta apposta per essere fissata su pellicola. E infatti il regista esordiente Rodger Grossman ha iniziato a lavorare sul progetto già dalla fine dello scorso decennio, raccogliendo un’esorbitante quantità di dati sulla band. Tutto questo lavoro di ricerca emerge chiaramente nella prima parte del film, che sembra più un rockumentary piuttosto che un biopic, colmo di interviste, live e racconti su quanto succedeva intorno alla band. Ma tutto serve a preparare la seconda parte, che cambia registro insistendo sulla vita maledetta di un personaggio fuori dagli schemi. E così, tra un concerto, una rissa e una dose di eroina, si arriva al tragico, straziante finale.

Curiosità: Pat Smear, il chitarrista della band, ritroverà il successo negli anni Novanta, quando prima si unirà con i Nirvana per le ultime esibizioni prima della morte di Cobain, poi fonderà i Foo Fighters insieme a Dave Grohl. Nel 2005 ha poi riformato i Germs, scegliendo come voce proprio quel Shane West che, due anni dopo, sarà protagonista di What We Do Is a Secret. (recensione di Alberto Brumana, da hideout.it)

▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀▀

 


Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 2.326 follower