lungometraggi autoprodotti

[22/GEN] Proiezione ADDIO ZIO TOM + JOHN LOVER “UN FILM BRUTTO”

DOMENICA 22 GENNAIO


ORE 18:00

ADDIO ZIO TOM – Director’s cut

di Gualtiero Jacopetti, Franco E. Prosperi, 1971.

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Ore 21:00

JOHN LOVER – Un film Brutto (2011)

Una produzione AZIONE CINEMA
Regia di Andrea Pascariello
Soggetto Paolo Gamerro
Montaggio di Fabio Terranella

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CINECLUB DOMENICA UNCUT
Presso:
TWIGGY CLUB
Via de Cristoforis n.5 Varese.

PROIEZIONE GRATUITA

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ADDIO ZIO TOM

In occasione della scomparsa pochi giorni fa del grande Gualtiero Jacopetti (1919 – 2011) e vergognosamente -com’era da aspettarsi visto il personaggio- pressoché ignorata da tutti i principali giornali d’informazione, voglio qui omaggiare il suo modo unico di aver inteso e praticato il cinema documentaristico nella declinazione tutta italiana dei “Mondo movies” proprio da lui creata con l’enorme successo internazionale delle pellicole che riuscì a realizzare, recensendo anche qui “Addio Zio Tom”, che è finalmente e davvero uno dei film meno concilianti e più incredibili mai realizzati. Il film migliore di Gualtiero Jacopetti e dell’inseparabile Franco Prosperi, il grande duo che ci ha dato “Mondo cane”, i quali riuscirono qui a compiere un film che definire controverso e potente è un eufemismo.


“Goodbye Uncle Tom” è come detto uno pseudo-documentario che si è occupato -e per inciso, anche coraggiosissimamente, non solo per il 1971- degli aspetti più macabri e scioccanti della schiavitù in America, molto prima che venisse trattato quasi, molto “quasi”, nelle stesse declinazioni come detto scioccanti e d’”exploitation” dal celebre serial tv “Radici” (Roots)(’78) di Richard T. Heffron. Questo film è, per inciso, splendidamente realizzato sotto ogni aspetto tecnico e si avvale di una delle colonne sonore più belle e riuscite di Riz Ortolani, collaboratore inseparabile di Jacopetti per le musiche -che con il tema “More” di “Mondo Cane” (’62) era arrivato al Golden Globe e all’Oscar per la Migliore Canzone Originale- e lo stile si fa sempre più personale, bizzarro, e assolutamente inincasellabile, a partire dallo splendido inizio con i due giornalisti che scendono dall’elicottero come provenienti dal futuro, nel bel mezzo di una piantagione di schiavi della prima metà dell’800.

E’ difficile riuscire a consigliare un film più brutale, e questo perché molte persone lo trovano molto difficile da superare ancora adesso, e men che meno da potercisi empatizzare. Molte persone lo trovano ancora piuttosto sconvolgente, ed è proprio questo il punto centrale del film.
Questo film non glorifica la schiavitù e il razzismo -come potrebbe- , ma te li spiaccica in faccia talmente tanto che ti ci puoi fare degli impacchi, e di tutto ciò puoi vedere realmente l’orrore.

“Addio Zio Tom”, difficile da vedere e da sostenere, ma un gran film. Ad avviso di chi scrive, il migliore, più completo, conciso e potente, di Jacopetti.

(Estratto della recensione di Napoleone pubblicata da http://robydickfilms.blogspot.com/)

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JOHN LOVER

JOHN LOVER “UN FILM BRUTTO” è un film amatoriale trash davvero brutto girato da un gruppo di stronzi nell’estate 2009. Non ha trama, non ha sceneggiatura ed è stato fatto completamente a cazzo. Non credo piacerà a nessuno. Ad ogni modo…il protagonista indossa una bellissima maglietta dei KISS.

Una produzione AZIONE CINEMA
Regia di Andrea Pascariello
Soggetto Paolo Gamerro
Montaggio di Fabio Terranella


POVERANIA VARESE 24 APRILE 2011

CINEMATOGRAFO POVERANIA VARESE
I lungometraggi poveri, indipendenti, autoprodotti, invisibili del cinema italiano.

ore 18:30
MOTEL di Simone La Rocca, 2008.

 
Ore 20:30
[CORTO] COWPUNX FROM HELL di Enrico Stocco, 2009.

 
ore 21:00
THE SLURP – Gli strani supereroi di Simone La Rocca, 2009.

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CINECLUB DOMENICA UNCUT

Presso:
TWIGGY CLUB Via de Cristoforis n. 5. Varese.

PROIEZIONE GRATUITA

- Domenica Uncut
http://domenicauncut.wordpress.com/
- Twiggy Club
http://www.twiggyclub.com/
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MOTEL

Regia Simone La Rocca
Paese Italia, 2008
Con Aldo Santarelli, Aleandro Montanucci, Giampaolo Picchiami, Angelo Conti, Alì Saoudì, Mauro Alessandri
Genere Commedia
Durata 90 min
Web http://www.ghostfilm.eu/
Prima C.P. Febbraio 2009

SINOSSI

Una pistola buttata sull’asfalto, i vecchi fumetti letti e riletti, due investigatori alle prese con un caso difficile, la musica Funcky e Ska. Una viaggio di 1400 km su un’ape 50, un tesoro nascosto in mezzo alla vigna, un uomo derubato che si porta appresso il suo testimone oculare. La popolazione messa in pericolo dagli attacchi alieni, Stanlio ed Ollio ed un concerto con quattro spettatori, tra cui uno s’era pure addormentato. Motel, una commedia delicata e onesta.

LINK RECENSIONE: BizzarroCinema.it

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COWPUNX FROM HELL
Documentario no-budget con musiche di Wasted pido, Sheriff perkins, The tease cavern, Bruno gourdo e Number 71 band…

Regia: Enrico Stocco
Paese: Italia/Francia/Uk, 2009
Interpreti: Wasted Pido, Sheriff Perkins, Bruno Gourdo, The Tease Cavern, Number 71 Band
Durata: 20′
Web: http://www.myspace.com/wastedpido

Il film:
Cowpunx from Hell è un film che segue le vicende di alcuni One Man Bands, e in questa maniera parla di Rock n Roll, peccato, redenzione, vita di strada. Rispedito sulla terra dall’inferno, Wasted Pido suona tra Londra e Napoli, alle prese con performance al limite dell’infarto, lavori mal pagati, strumenti non convenzionali, sigarette, litri di caffè, birra, whisky, una macchina distrutta e l’autostrada che non finisce mai… “Non so cosa fare di questo film. Sapevo solo che dovevo farlo e portarlo alla fine, in qualche maniera…” (Enrico STOCCO)


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THE SLURP – Gli strani supereroi

Regia Simone La Rocca
Paese Italia, 2009
Con Aleandro Montanucci, Giorgio Vespa, Mauro Alessandri, Vasco Santarelli
Genere Commedia, Fantastico
Web http://www.ghostfilm.eu
Prima C.P. Dicembre 2009
SINOSSI

Supereroi, detective, baroni e meccanici: quattro episodi per rivisitare (e reinterpretare) i generi cinematografici. Rockman, supereroe deficiente che combatte contro una mummia; Il Barone, storia di botte e di amicizia; Paranormal Detective, episodio con alieni e investigatori dell’occulto; Il Meccanico, un omaggio alla comicità slapstick. Il promettente regista e sceneggiatore Simone La Rocca, con il film a episodi The Slurp – gli strani supereroi, firma il suo secondo lungometraggio: un divertente e personale omaggio al mondo del cinema.

NOTE
Il primo episodio, “Rockman”, è nato perché volevo fare un film su un supereroe, e sinceramente i film sui supereroi che vedo al cinema non mi hanno mai soddisfatto fino in fondo. “Il Barone” lo abbiamo girato nel periodo di Natale. L’idea mi è venuta dopo aver visto The Spirit: mi è piaciuto, in particolare, quando il protagonista si mette a correre sui tetti. Il personaggio del Pirata è un po’ ispirato a lui: corre, salta e non si stanca mai. Il terzo episodi è “Paranormal Detective”, dove tutto si svolge a ritmo di musica punk. Questo episodio si ispira un po’ agli acchiappafantasmi, un po’ ai marchingegni di Data ne I Goonies e un po’ al Tenente Colombo. Per il quarto episodio “Il Meccanico” volevo fare un colossal con tanti personaggi, e per questo motivo mi sono ammazzato di fatica: non so davvero quanta gente ci ho messo dentro! Voleva essere un omaggio a Jacques Tatì e a Benny Hill. (Simone la Rocca)
LINK RECENSIONE/INTERVISTA SU: BizzarroCinema.it


Domenica 27 Marzo

CINEMATOGRAFO POVERANIA

VARESE ACT. III

I lungometraggi poveri, indipendenti, autoprodotti, invisibili del cinema italiano.

DOMENICA 27 MARZO

Ore 18:30

TORINO NERA di Massimo Russo.2008.

ORE 21:00

LA BANDA DEL BRASILIANO di John Snellinberg.2010.

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CINEMATOGRAFO POVERANIA
mostra permanente del cinema povero italiano

http://www.poverania.com/

Presso:
TWIGGY CLUB Via De Cristoforis n.5 Varese.
Proiezione gratuita.

http://www.twiggyclub.com/

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TORINO NERA

Regia Massimo Russo
Paese Italia, 2008
Con Gualtiero Sacco, Federico Bava, Carlo Salandin, Andrea Maltese
Genere Noir, Grottesco
Web http://www.torinonera.it
Prima C.P. Ottobre 2009

SINOSSI:
Durante una messa nera ci scappa il morto. Ad assistere al fatto, suo malgrado, si trova per caso il barbone Carlo – detto “lo Zozzo” – che finisce inseguito dagli assassini e per poco non ci rimette le penne anche lui. Ad indagare sul caso si troveranno il fascistoide e cocainomane vicecommissario Megretti e lo strambo detective privato Teo Marchesi (conosciuto nell’ambiente come “il Laido”). Ne vedremo delle belle…

NOTE:
Torino Nera nasce dall’incoscienza e dall’inconsapevolezza più assoluta, dalla necessità di realizzare un prodotto artistico, dalla voglia di raccontare una storia e soprattutto dei personaggi. Le difficoltà sono state infinite: il film è nato come un lavoretto tra amici, ma pian piano è diventato una cosa enorme, di cui si è perso presto il controllo. Un film come Torino Nera necessitava di una produzione grossa, esperta e con spessore economico. Invece ci siamo dovuti arrangiare, realizzando il tutto a budget zero, senza alcuna esperienza e senza mezzi. Le soddisfazioni sono state tante: ogni volta che superavamo una difficoltà, ogni volta che facevamo un passo in più, era un piccolo traguardo raggiunto. E poi il riscontro positivo del pubblico, tante risate, applausi e entusiasmo, è stata la soddisfazione più grande. (Massimo Russo)
LINK RECENSIONE/INTERVISTA SU:
BizzarroCinema.it

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LA BANDA DEL BRASILIANO

Regia Patrizio Gioffredi
Paese Italia, 2009
Con Carlo Monni, Alberto Innocenti, Luke Tahiti, Massimo Blaco
Genere Poliziesco
Durata 90 min
Web http://www.labandadelbrasiliano.com
Prima C.P. Marzo 2010

SINOSSI:
Tra le fabbriche della periferia pratese è rinvenuto il corpo senza vita di un bambino di dieci anni, precedentemente scomparso. Il giorno successivo, in un ufficio di Vaiano, un impiegato di cinquanta anni, Massimo Gori, viene rapito da un gruppo di ragazzi. L’ispettore Brozzi, vicino alla pensione, è incaricato di seguire il caso, assieme al giovane e inesperto Vannini. I sospetti cadono sulla “banda del Brasiliano”, che ha precedentemente tentato – goffamente – di rapire altri soggetti. I rapitori sono quattro ragazzi sulla trentina: il Biondo, il Mutolo,il Randagio e il Brasiliano. Il movente del rapimento è in realtà decisamente insolito. Soltanto le indagini dell’ispettore Brozzi, perseguitato dai ricordi del passato, e di Vannini potranno far luce sul caso…

NOTE:
La Banda del Brasiliano è un film a bassissimo costo, nato dall’impegno volontario di una troupe di professionisti e appassionati di cinema, accomunati da una doppia esigenza: raccontare una forma di malessere sociale, uno scontro generazionale sotterraneo e pericoloso; farlo attraverso quel veicolo che un tempo se ne faceva espressione naturale e diretta, il cinema poliziesco italiano. La banda del Brasiliano è pertanto una specie di poliziesco, con tutti gli elementi tipici della tradizione. Ma anche una riflessione sulle difficoltà di girare un poliziesco oggi, e una commedia amara e nostalgica verso un’epoca – gli anni Settanta – che per motivi anagrafici non abbiamo potuto vivere. (Il collettivo John Snellinberg)

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POVERANIA VARESE 27-II-11

CINEMATOGRAFO POVERANIA VARESE

ACT. II

I lungometraggi poveri, indipendenti, autoprodotti, invisibili del cinema italiano.

DOMENICA 27 FEBBRAIO

Ore 18:30

L’INVASIONE DEGLI ASTRONAZI (2009)

di Alberto Genovese. Fantascienza.

ORE 21:00

THE HUNT (2009)

di Andrea Iannone. Horror.

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CINEMATOGRAFO POVERANIA
mostra permanente del cinema povero italiano

Presso:
TWIGGY CLUB Via De Cristoforis n.5 Varese.
Proiezione gratuita, Ingresso con tessera arci.

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L’INVASIONE DEGLI ASTRONAZI
Regia Alberto Genovese
Paese Italia, 2009
Con John Simian, Max Muntoni, Yuri Plebani, Luigi Vitale
Genere Fantascienza
Durata 85 min
Web http://astronazi.splinder.com/
Prima C.P. Novembre 2009

SINOSSI
Il cervello di Hitler, prelevato da alieni aldebaraniani poco prima della sua morte viene rigenerato e inserito in un computer per comandare un nuovo attacco alla terra con una schiera di svastiche volanti. Mentre le astronazi calano sulla terra, due balordi progettano di recuperare i soldi della loro rapina attraverso un bancomat universale ma Satana, proprietario di parte dei soldi derubati manda sulle loro tracce il terribile seguace Mordecai, dotato di diabolici poteri. Palazzi che esplodono, riprese aeree, mostri giganti stile Godzilla, svastiche volanti e alieni dell’altro mondo: “Il primo kolossal realizzato senza soldi”.
NOTE
Sin da ragazzo ho avuto un’insana passione per registi che avevano fatto propria l’arte dell’arrangiarsi, gente come Mario Bava, Antonio Margheriti, Roger Corman e John Waters raccontavano delle storie con tutti i mezzi disponibili, che spesso e volentieri erano veramente esigui. Personalmente ho seguito i loro insegnamenti con umiltà e passione, ovviamente il budget per “L’Invasione degli AstroNazi” non esisteva né mi sono preoccupato di cercarlo, ho preferito dedicare il mio tempo ad apprendere e studiare ogni singola scena, per renderla al meglio. Oggi esiste la convinzione che per fare Fantascienza ci vogliono milioni di Euro, così nessuno vuole farla in Italia: niente di più sbagliato! Fantascienza vuol dire soprattutto ideare una proiezione del futuro in varie chiavi: ironiche, pessimiste, drammatiche, vuol dire esportare le ansie e le paure, i sogni e le speranze amplificandole all’interno di un mondo che è evoluto, magari estremizzandone alcuni aspetti. Astronazi è ambientato in un immaginario parallelo dei giorni nostri, dove l’inquinamento impedisce alla gente di uscire, dove città dal nome sovietico come Vistakovia sono annesse agli Stati Uniti ma anche all’Europa, dove, insomma, non esistono più confini. Se hai solo i milioni e non hai uno straccio di idea non fai fantascienza ma solo ostentazione gratuita e piatta del tuo potere economico sugli altri. (Alberto Genovese)

LINK RECENSIONE/INTERVISTA SU:
BizzarroCinema.it

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THE HUNT
Regia Andrea Iannone
Paese Italia, 2009
Con Tony De Bozzo, Matteo Anastasi, Rashad Nelms
Genere Horror
Web http://www.thehunt.it
Prima C.P. Dicembre 2009

SINOSSI
Nel cuore di Roma, il malvagio Aldous tiene prigioniero un mostro in cantina. Ma un giorno, la bestia, riesce a scappare dalle grinfie del carceriere. Inizia la caccia che dà il titolo al film e che vede coinvolti lo stesso Aldous, il vendicativo cacciatore di mostri Markus e un detective americano di nome Mitchell che indaga su alcuni orribili delitti. Un horror/splatter low budget, ironico e appassionato, firmato da un giovanissimo filmaker romano (classe 1988), quì al suo esordio nel lungometraggio. Il film è in lingua inglese, sottotitolato in italiano.
NOTE
Ho quasi 22 anni. The Hunt l’ho girato a 19, montato a 20 e presentato a 21. L’intero progetto di The Hunt è durato 2 anni. Le riprese sono iniziate a Dicembre 2007; interrotte poi fino a Marzo, quando abbiamo girato 6 giorni; poi un altro blocco fino a fine Aprile: da allora abbiamo girato tutti i weekend fino ai primi di Luglio. In tutto sono stati 28 giorni di ripresa, che ovviamente sarebbero stati la metà se avessimo girato tutto in un periodo contiguo. Le condizioni di lavoro erano piuttosto dure per tutti. Io però mi sono divertito come un matto. Terminate le riprese è iniziata la post-produzione che è durata un altro anno, tra montaggio video, audio mix ed effetti visivi. In questo periodo abbiamo ricevuto il contributo del Filmfestival del Garda e abbiamo presentato il film il giorno di Halloween, a Roma. Penso che tutti, dalla produttrice G.K. Denton al mitico Tony de Bozzo, siano stati soddisfatti… Fino a oggi abbiamo fatto altre proiezioni ottenendo sempre un riscontro positivo. (Andrea Iannone)
LINK RECENSIONE/INTERVISTA SU:
BizzarroCinema.it

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POVERANIA VARESE ACT. I – KRAKATOA INK.

DOMENICA 23 GENNAIO dalle ore 18:30

Primo appuntamento con il
CINEMATOGRAFO POVERANIA VARESE
Ospiti della serata i KRAKATOA INK. e le loro produzioni.

“Nasciamo dalla nostra passione per il cinema, o meglio, per il suo lato più oscuro: film scrausi e terrificanti, in cui abbonda la pummarola e deficita la chiacchiera, pellicole infernali dove un cazzottone in bocca tacita inutili moralismi e stronca stupidi sbaciucchiamenti”(KRAKATOA INK).

Presente banchetto Krakatoa con i loro DVD, Gadget, e il fumetto autoprodotto “CAROGNE”.
http://www.bizzarrocinema.it/contenuti-extra/fumetti/carogne/

Ore 18:30

-Z MOVIE (35 min.)
Una feroce lotta per la sopravvivenza al cui confronto il titanico scontro tra Moby Dick ed il capitano Achab pare uno screzio tra poppanti.

-IL GIORNO CHE CI DIEDERO I $OLDI (10 min.)
La Krakatoa crew nella faticosa ricerca di finanziatori. Effetti speciali godzilleschi!

-AI CONFINI DELLA FANDONIA (58 min.)
Lo stupido nerd, protagonista di questo film, grazie ad un’incredibile “lavatrice del tempo” distruggerà l’intero umano sapere. Causando ingenuamente scempio, disgrazie e apocalittiche atrocità. Primo episodio della serie.

Ore 21:30

-ALKOLIC HOLOCAUST (10 min.)
Cortometraggio in stato di ebbrezza

-SUISAID : CHI ACCOPPA UN AMICO TROVA UN TESORO
!!! MODALITA’ GAME !!!
In base alle vostre scelte puo’ durare 95 o 130 minuti!
Lungometraggio a bivi, in cui le scelte dello spettatore segneranno il destino dei nostri eroi.
Diventa anche tu stregone e muovi i tuoi pupazzi in un’estasi Voodoo!

Presso:
TWIGGY CLUB Via De Cristoforis n.5 Varese.
Proiezione gratuita, Ingresso con tessera arci.
http://www.twiggyclub.com/

CINECLUB DOMENICA UNCUT
http://domenicauncut.wordpress.com/

CINEMATOGRAFO POVERANIA
mostra permanente del cinema povero italiano
http://www.poverania.com/


CINEMATOGRAFO POVERANIA VARESE

IL CINEMATOGRAFO POVERANIA SBARCA A VARESE
Sodalizio tra Varese e Roma. Il “discusso” Cineclub Domenica Uncut ospita  Poverania con i suoi film indipendenti, low-budget e made in Italy.

A Roma, il Cinematografo Poverania; A Varese, il Cineclub Domenica Uncut. Il primo è un progetto no-profit che organizza, periodicamente, proiezioni e presentazione all’interno di diverse realtà romane quali il Circolo Fanfulla 101, il Circolo degli Artisti e il Cineclub Detour. Appuntamenti esclusivamente dedicati al cinema no e low budget italiano e agli “invisibili” del Bel Paese. Il secondo, il Cineclub Domenica Uncut, da quattro anni a questa parte, organizza proiezioni gratuite di film indipendenti, di genere o B-movie, per la maggior parte provenienti dall’estero e ignorati dalla distribuzione ufficiale italiana, non per un discorso qualitativo, ma semplicemente per miopìa o assenza di coraggio, che impediscono di investire in qualcosa che abbia un linguaggio diverso dalle produzioni nostrane o americane, a cui siamo abituati. Basta pensare che in Italia arriva solo un film su cinquanta di quelli che vengono prodotti nel mondo.

Il Cinematografo Poverania, itinerante come l’arte in tutte le sue forme dovrebbe essere, lavora da tempo alla creazione di un piccolo ma tangibile circuito  alternativo di proiezioni e visibilità,  assieme a realtà e cineforum di altre città.  La mission del Cinematografo Poverania è quella di offrirsi come luogo di incontro e supporto per chiunque voglia intraprendere la strada del cinema non assistito, come spazio sereno e neutrale – lontano da logiche accademiche o di mercato – intento a dare visibilità e voce a tutti i registi “poveri” del cinema italiano che troppo spesso non hanno la possibilità di mostrare le loro opere, e quindi la loro visione del mondo. Un obiettivo che, nel tempo, si va sempre più concretizzando: partendo dalla sede centrale (Roma) il progetto Poverania è arrivato sino alla città di Torino e Venezia e ora Varese, grazie l’appoggio del Cineclub Domenica Uncut.

Il progetto Domenica Uncut nasce nell’autunno del 2007, ospitato da differenti realtà locali,  nelle prime tre stagioni ha proposto la visione di circa 160 film. I film proiettati sono per la gran parte in lingua originale e sottotitolati in italiano. I sottotitoli vengono realizzati dai “subber” (gruppi spontanei di traduzione sottotitoli) e in parte dalle menti del Cineclub Domenica Uncut. Vengono inoltre proposte pellicole, ormai abbandonate, nei magazzini delle defunte case di distribuzione e che difficilmente verranno riproposte su supporto digitale.

Il sodalizio tra le due realtà, quella romana e quella varesina, è avvenuto grazie ad internet e ai social network. L’eco delle attività di Cineclub Domenica Uncut è arrivata, attraverso la rete, ai romani del Cinematografo Poverania, e viceversa. Entrambe le realtà condividono la necessità e la voglia di far conoscere certo cinema ingiustamente trascurato, da qui la stima reciproca e la volontà a collaborare.

Manifesto del Cinematografo Poverania
(Contro i Morti di Fama)

Abbiamo visto umani perdere il loro amore per il cinema, perdere l’appuntamento con la propria storia, perdere la faccia con i loro amici, perdere la pazienza in attesa di sovvenzioni per il proprio film. Ha senso tutto ciò, nell’epoca del digitale? Prendete una telecamera, un computer e quattro amici. Inventate una storia o rubatela da un fumetto, da un libro, da un film preesistente e girate. Basta un po’ di sforzo per realizzare un lungometraggio o un mediometraggio (i corti sono una scelta possibile ma non più obbligata come una volta). Non è difficile, o forse sì, ma non tirate fuori la storia della distribuzione. Volete la fama, o volete soltanto girare un film? Questa domanda è importantissima, perché nel primo caso, o vendete l’anima o entrate nel giro giusto. Oppure siete veramente bravi. Se scegliete la seconda opzione, girate e fregatevene. Proiettate nei teatri e nelle pizzerie con maxischermo, mettete la vostra opera online, cedetela a compagnie aeree low cost… insomma, datevi da fare e non piangetevi addosso. Cinematografo Poverania nasce con l’intento di favorire chi ha scelto la seconda opzione. Ogni mese faremo un incontro con un autore, lo intervisteremo, lo proietteremo e cercheremo di fargli svelare i segreti della sua opera, come ha realizzato quella determinata scena, o dove ha trovato quel determinato effetto. Questo affinché gli incontri non abbiano nulla a che vedere con le rassegne rassegnate o con i festival. Chi proietta non vince niente, ma in realtà vince tutto: fa vedere la sua visione del mondo e della realtà. E non è poco. Spalanchiamo le porte a musicisti desiderosi di mettere a disposizione i propri lavori, attori volenterosi di prestare la loro capacità, registi con la voglia di scambiarsi dritte e tecniche, costumisti, operatori, insomma, chiunque abbia qualcosa da poter mettere in gioco. Cinematografo Poverania nasce e lavora intorno a questi intenti, senza il rosico invidioso per il cinema mainstream, ma anche senza l’impotente chinare la testa dei piagnoni. Possono arrivare applausi o piovere pernacchi, in entrambi i casi si cresce, ci si confronta, ci si mette in gioco. Il digitale ha aperto delle nuove porte, sta a noi decidere se entrare o aspettare il prossimo tram.

Sito internet:  http://www.domenicauncut.wordpress.com/
Sito internet : http://poverania.com


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