Alejandro Jodorowsky


CINECLUB DOMENICA UNCUT

Domenica 2 Ottobre

Orari proiezioni:

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Ore 18:30

EL TOPO

di A. Jodorowsky

1970

(VO sott. in italiano)

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Ore 21:30

LA MONTAGNA SACRA

di A. Jodorowsky

1973

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CINECLUB DOMENICA UNCUT

Presso:

TWIGGY CLUB

Via de Cristoforis n. 5.Varese.

PROIEZIONE GRATUITA

www.twiggyclub.com

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EL TOPO

“Considerata una pellicola culto dalla schiera dei weird seekers, attenti spettatori della fascia del “midnight movie”, El Topo è il primo western surrealista. Immaginate un mix composto di elementi Buñueliani, di eco provenienti dallo spaghetti western di Leone, il tutto intriso di spiritualismo New Age, riletture cristologiche e accenti politici. E’ molto pericoloso (e forse dannoso )forzare la lettura dei simboli proposti da Jodorowsky, dal momento che la personalissima sensibilità artistica del regista rimane per lo più ermetica. Si può tentare di dare spiegazioni e si rischia di forzarne i contenuti.

“Sembra che Jodorowsky, durante le riprese, indossasse delle mutande che gli lasciavano scoperto l’ano e parte del pene, in modo che questo ampliasse la sua visione creativa.”

“Se siete illuminati, El Topo sarà per voi un grande film. Se non lo capirete è perché siete degli stronzi limitati” (A.Jodorowsky)

(Estratto della recensione pubblicata da eXXagon’s reXtricted)

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LA MONTAGNA SACRA 

“Per digerire La Montagna Sacra bisogna essere dell’idea che l’immagine, nel cinema, sia tutto e che basti da sola a giustificare se stessa, senza bisogno di impalcature narrative o contenutistiche a sostegno. Perché la potenza visiva del film in esame, sovrasta e annebbia tutto, rischiando di lasciare per strada – irritato e confuso – chi, dal cinema, cerca altro.”

“Esplode Jodorowsky, le visioni gli sfuggono di mano e invadono il suo film, senza freni né inibizioni di sorta tutto diventa psichedelico, baracconesco e allucinatorio in un tripudio di trovate eccentriche e frastornanti. L’immagine è regina incontrastata: molto elaborata eppure fortemente istintiva, magniloquente ma non plasticosa, affascinante e mai bella o perfetta; a lei tutto è concesso, a lei tutto è asservito. Il resto del film si divide tra critica sociale e un misticismo simbolico difficile da afferrare, ma non cercate di mettere assieme i pezzi per venire a capo dell’enigma. Non è questo l’importante: ne La Montagna Sacra, come il fulmine precede il tuono, la visone precede il senso e il significato. Se ancora non l’avete capito, quello di Jodorowsky, è un cinema soprattutto “da vedere”, da metabolizzare prima con le pupille e poi, forse, con il cervello… ma senza insistere troppo.”
(Estratto della recensione di Daniele Silipo pubblicata da Bizzarro Cinema)

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Una Risposta

  1. 林雪

    Bravi cazzo. The tarrots will show you the way for the rebirth of your soul.

    21 settembre 2011 alle 10:26 AM

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