[25/MARZO] Lunga Vita alla Nuova Carne!


DOMENICA 25 MARZO

OMAGGIO A DAVID CRONENBERG

Ore 17:00
INSEPARABILI-Dead Ringers (David Cronenberg, 1988)

ORE 20:00
VIDEODROME (David Cronenberg, 1983)

ORE 22:00
CRASH (David Cronenberg, 1996)

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Presso KINESIS
via carducci N.3 -Tradate (Varese)
Proiezioni Gratuite

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INSEPARABILI-Dead Ringers

Mai, in maniera così esplicita, e ciò nonostante complessa , il regista canadese ha affrontato il legame tra corporeità e identità.
Probabilmente il film della maturità, “Dead Ringers” riprende il discorso potrato avanti con le opere precedenti (il film stesso è ricco di autocitazioni). Questa volta però Cronenberg rinuncia quasi del tutto a mostrare l’orrore materiale, la malformazione. La mostruosità non viene “estraneizzata”, non diviene corpo a sè, ma germina nel corpo umano fino a diventare tutt’uno con noi stessi (e forse è proprio la mente il germe che vive in simbiosi con il nostro corpo). “Non c’è peggiore mostruosità di quel che lampantemente e tranquillamente appare, non c’è devianza più orribile dell’identità stessa” ( E.Ghezzi – Paura e desiderio ).
VIDEODROME

Videodrome rappresenta il “manifesto” del cinema di Cronenberg, un film anomalo, soggetto alle più disparate interpretazioni e scioccante come un’allucinazione.
Uno dei rarissimi film, distribuiti nel circuito commerciale, capace di esprimere e tradurre visivamente angosce e paure dell’uomo moderno, temi che la letteratura ha già conosciuto nelle pagine di William Burroughs o di Franz Kafka.

Un mondo dove la morte diventa forse l’ultima spiaggia delle sollecitazioni fisico-sessuali, la morte in diretta, con violenza e pornografia che si mescolano creando, paradossalmente, un altro genere, informe e letale. Contro ciò, Cronenberg pone il muro del religioso, del senso puro della razionalità rarefatta, del Credo Assoluto : “Sono la videoparola che si è fatta carne. Morte a Videodrome e gloria e vita alla Nuova Carne”. (Zonekiller – http://scaglie.blogspot.it)

CRASH

Cronenberg revisiona il cinema macabro-intellettuale degli esordi amatoriali (STEREO, CRIMES OF THE FUTURE): l’estrema, scioccante morbosità concettuale e figurativa colonizza la materia grigia dello spettatore, turba morale e coscienza attraverso le pareti rettali, la carne e gli attributi fisici. Prendendo le mosse dal romanzo di J.G. Ballard (il personaggio di James Spader porta il suo cognome), il regista riconsidera l’Ordine della Nuova Carne, modellata dalla tecnologia e dalla fusione con il metallo, allevata nella dolorosa richiesta di piacere sessuale
Nel binomio sensualità/orrore, veniamo posti a confronto con le nostre perversioni più recondite, con i limiti/non limiti che la nostra mente crea attorno al piacere ed i suoi tabù. Maledetto, beatamente indecente come L’IMPERO DEI SENSI di Oshima, il cinema di Cronenberg dona catarsi violentando la mente nelle sue preconcette definizioni di Bene e di Male.
(Niccolò Rangoni – www.spietati.it)

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