DOMENICA UNCUT : EVIL DEAD – LA TRILOGIA


DOMENICA UNCUT : EVIL DEAD – LA TRILOGIA
SULLA RIVA DEL LAGO DI COMABBIO DOMENICA 5 AGOSTO 2012
Inizio proiezioni ore 21:30

THE EVIL DEAD (Sam Raimi, 1981)
EVIL DEAD II (Sam Raimi, 1987)
ARMY OF DARKNESS (Sam Raimi, 1992)

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Presso LA SAUNA recording studio
Via dei Martiri n.2 -Varano Borghi (VA)
FREE ENTRY
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LA SAUNA :
https://www.facebook.com/pages/La-Sauna-recording-studio/68777161401
http://www.myspace.com/saunarecording
http://www.lasaunastudio.com/ !!! IMPORTANTE !!!
NON PARCHEGGIATE LUNGO LA STRADA PROVINCIALE. MULTA SICURA.
Potete invece lasciare la macchina:
– nel parcheggio vicino al ponte della ferrovia, in direzione varano
– nel parcheggio a 200 metri dallo studio sulla sinistra in direzione Corgeno/Vergiate
– nel parcheggio dal Camping “La Madunina”, sempre in direzione Corgeno/Vergiate, sulla destra a 300 metri dallo studio
-Nelle stradine sulla collina sopra lo studio.
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EVIL DEAD (orribilmente conosciuto come “la casa”)

Nei credits finali Raimi definisce il suo film come “The Ultimate Experience in Grueling Horror” con quell’ultimo aggettivo “grueling” che sta a sottolineare, a più livelli, “l’estenuante” sequela di immagini horror alla quale sarà esposto lo spettatore, ma anche (forse) il lavoro estenuante che è toccato a lui e a chi ha dato fiducia ad un giovane cineasta nel realizzare un film che in brevissimo tempo è assurto a cult-movie. Raimi, 23enne nel 1982, mescolò insieme la lezione italiana, relativamente al livello gore, la scuola horror internazionale di successo (Friedkin, Romero, Craven, …) e vecchi elementi di commedia slapstick (Chaplin, Three Stooges, …), condendo il tutto con un’involontaria imperizia dettata da evidenti limiti tecnici e produttivi, realizzando il piccolo capolavoro che va sotto il nome di The Evil Dead. La Casa, come è stato rititolato in Italia (facendo più che altro un favore a successive produzioni nostrane), è un vero film splatter la cui tale quantità di sangue arriva ad oltraggiare, oltre lo spettatore, ancor prima l’interprete; Ash (Bruce Campbell), l’unico superstite, viene deriso, picchiato, schernito, bagnato di liquido rosso come mai è successo ad un altro protagonista di horror prima di lui, creando un precedente paragonabile solo al Lionel di Splatters – gli schizzacervelli (1992).

La mdp di Raimi, gestisce il tutto in modo dinamicissimo con riprese rasoterra, zoomate, spostamenti veloci d’inquadratura che rendono il racconto e i dialoghi (in sé deboli) quasi superflui. Nonostante le ristrettezze economiche gli SFX sono davvero pregevoli, anche quelli più complessi realizzati in stop-motion. Altrettanto azzeccati sia alcuni momenti di paura che fanno balzare dalla sedia (anche coloro che il film l’hanno visto più di una volta), sia gli effetti audio disorientanti. Sam Raimi inaugura, senza volerlo, una sequela di altre pellicole che si rifaranno al suo film solo nel nome (ahimé), mentre, cosa più importante, darà nuova linfa al genere che farà tesoro della sua tecnica e del suo stile. I due seguiti, come detto precedentemente, calcando la mano sullo splatterstick, perderanno qualcosa sul piano della paura. Poco male, la saga raimiana della Casa comunque è davvero pregevole; questo primo episodio poi, è imprescindibile.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE…

La locandina che ho messo nel sito è quella originale dell’uscita cinematografica in Italia e come possono notare coloro che hanno visto il film, la casa della locandina non c’entra nulla con il cottage del film. La casa ritratta è palesamente quella di Psyco (1960). Non ci sarebbe bisogno di prove per dirlo ma vi invito a guardare la casa che sta in alto a destra nella testata del mio sito: quella E’ la casa di Psycho…notate somiglianze?

Il film è costato circa 80.000 $.

Se si vede nel film che Ash ogni tanto zoppica, è perché l’attore Bruce Campbell si slogò una caviglia inciampando in una radice mentre correva nel bosco.

Andy Grainger, un amico sia di Campbell che di Raimi, diede ai due un consiglio: “Amici, non importa cosa farete, ma fate scorrere il sangue sullo schermo”. La scena in cui il sangue gocciola sul proiettore è un tributo all’amico e a quella sua frase.

Il cottage si trovava a Morristown, Tennessee. Nella sua biografia, Bruce Campbell scrive che il cottage fu distrutto da un incendio, ma nessuno sa con certezza cosa è accaduto; Raimi dice di essere stato lui stesso a bruciarlo dopo le riprese. Ciò che è rimasto è solo il camino di pietra, peccato che la gente ne stia rubando un pezzo alla volta come memorabilia.

Il cottage non aveva uno scantinato. La maggior parte delle scene furono filmate in uno scantinato di pietra della fattoria di proprietà della famiglia del produttore Robert G. Tapert, fattoria che si trovava a Marshall, Michigan. L’ultima stanza dello scantinato era il garage di Raimi. Le zucche e le ossa appese sono un tributo al film Non aprite quella porta (1974). Per le scene in cui i giovani scendono nello scantinato, fu creato un buco nel pavimento, fu scavata una fossa non molto profonda e ci fu messa dentro una scala.

Nella registrazione in cui i passaggi per evocare il demone sono letti ad alta voce, alcune delle parole pronunciate (che paiono latino) sembrano dire “Sam and Rob, Das ist Hikers Dan dee Roadsa’ che vorrebbe dire “Sam and Rob are the Hikers on the road” (Sam e Rob sono gli autostoppisti sulla strada). In effetti Sam Raimi e Rob Tapert (produttore) compaiono all’inizio del film sul ciglio della strada nei panni di due pescatori autostoppisti che vengono salutati da Scotty (Richard DeManincor).

La ripresa iniziale, del demone che va sullo stagno, è stata fatta da Campbell che spingeva Raimi su una barchetta mentre quest’ultimo filmava.

Il cognome di Ash non viene mai rivelato in nessuno dei tre film della trilogia, benche Raimi e Campbell hanno scherzato più volte chiamandolo “Ash J. Williams” e “Ash Holt”; quest’ultimo nome, che ha una certa assonanza con “asshole” (letteralmente “buoco di culo” ma più correttamente “stronzo”), fa capire cosa pensasse Raimi del suo stesso personaggio…

Fu uno dei primi film ad essere etichettato “Video Nasty” in UK. La versione totalmente uncut è comparsa in UK solo nel 2001 in DVD.

Uno dei disegni nel Necronomicon è tratto dai dipinti di William Blake che vanno sotto il nome di “The Great Red Dragon And The Woman Clothed With The Sun”.

La macchina del film, di proprietà di Raimi, era una Oldsmobile Delta 88.

Betsy Baker perse tutte le ciglia nel processo di pulizia del make-up.

La scena in cui Cheryl è stuprata dai rami è stata la più colpita dalla censura. In alcuni paesi venne bandita del tutto.

Lo script originale voleva che tutti gli attori fumassero marijuana quando, per la prima volta, si fossero messi ad ascoltare il nastro con l’evocazione. Gli attori decisero di fumarsi davvero un paio di canne (ma guarda quanti sacrifici che richiede il cinema, eh!?) ma la scena dovette essere girata di nuovo visto che dopo la fumata il comportamento degli attori divenne incontrollabile. Mi sa che le canne erano più di un paio…

In Germania il film fu distribuito al cinema e in video lo stesso giorno, per evitare problemi con la censura. Poco dopo fu bandito ma dominò la hit dei film più visti in quelle settimane. La proiezione cinematografica di questo film è ancora vietata in Germania.

Inizialmente Raimi voleva intitolare questo film “Book of the Dead” (Il libro dei morti) ma il produttore Irvin Shapiro cambiò il titolo in “The Evil Dead” per paura che i ragazzini non avrebbero guardato un film che trattava di “libri”!

Dopo aver completato le riprese principali nell’inverno del 1979-1980, la maggior parte degli attori del film se ne andarono benché ci fossero molte altre scene da fare. La gran parte della seconda metà del film vide quindi Bruce Campbell e delle comparse (o come le chiama Raimi “Fake Shemps”) al posto degli attori.

Il film fu girato davvero in un cottage abbandonato.

Per le budella dei demoni fu usata della “polenta” (creamed corn) tinta di verde.

Nel film si vede un poster strappato del film Le colline hanno gli occhi (1977). Questo è un riferimento al poster strappato de Lo Squalo (1975) visibile nel film di Craven del 1977. Sam Raimi pensò che Craven avesse strappato il poster come se volesse dire che Le colline hanno gli occhi fosse più spaventoso de Lo squalo; così Raimi strappò il poster del film di Craven per indicare che La Casa era più spaventoso de Le colline… Wes Craven ricambierà il “favore” in Nightmare – Dal profondo della notte (1984).

Sam Raimi e l’attore Bruce Campbell erano amici fin dal tempo del liceo, periodo in cui girarono parecchi brevi in super-8.

L’asse di legno che cade giù dal ponte all’inizio del film e l’altro pezzo di legno usato per combattere la ragazza di Ash quando è posseduta, erano fatti di schiuma di lattice ed erano stati riciclati da un’altra produzione di Raimi: It’s Murder! corto del 1977.

Nel film si vede, dentro un armadio, una T-shirt con su scritto “Tamakwa”. Sam Raimi, quando era un bambino, andava al Camp Tamakwa.

Il liquido bianco che si vede uscire dai cadaveri era latte molto diluito. Raimi aggiunse questo “tocco” non tanto per dare ad intendere che quegli esseri non erano umani, ma per abbassare il livello splatter ed evitare di beccarsi l’X rating.

(http://www.exxagon.it/)
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