DOMENICA UNCUT – 19 AGOSTO 2012


– PROIEZIONI IN RIVA AL LAGO –

Ore 21:30
IL FANTASMA DEL PALCOSCENICO (Phantom of the Paradise di Brian de Palma, 1974)

Ore 23:30
TOMMY (di Ken Russell, 1975)

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Presso LA SAUNA recording studio
Via dei Martiri n.2 -Varano Borghi (VA)
FREE ENTRY
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LA SAUNA :
https://www.facebook.com/pages/La-Sauna-recording-studio/68777161401
http://www.myspace.com/saunarecording
http://www.lasaunastudio.com/

!!! IMPORTANTE !!!

NON PARCHEGGIATE LUNGO LA STRADA PROVINCIALE. MULTA SICURA.
Potete invece lasciare la macchina:
– nel parcheggio vicino al ponte della ferrovia, in direzione varano
– nel parcheggio a 200 metri dallo studio sulla sinistra in direzione Corgeno/Vergiate
– nel parcheggio dal Camping “La Madunina”, sempre in direzione Corgeno/Vergiate, sulla destra a 300 metri dallo studio
-Nelle stradine sulla collina sopra lo studio.
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PHANTOM OF THE PARADISE

Swan è il Dio della produzione discografica mondiale e sta per inaugurare il suo tempio: il Paradiso, una sala concerti come mai se ne sono viste. Per la serata d’apertura, però, ha bisogno di una musica all’altezza. La trova quando Winslow Leach, un musicista disgraziato, si infiltra di soppiatto alle audizioni e suona la sua cantata per piano e voce ispirata al “Faust” di Goethe. Nella più triste tradizione, Swan gli ruba la musica e riarrangia lo spartito in toni horror-rock, dando il ruolo principale a Beef, un trogloditico rockerWinslow nel frattempo evade dalla prigione in cui con un inganno Swan è riuscito a farlo rinchiudere: pazzo di rabbia fa irruzione nella sala delle presse discografiche dove si stanno stampando i vinili del “Faust” e distrugge tutto ma, a causa di un incidente resta sfigurato. Winslow si introduce nel Paradiso, dove vive nascosto e mascherato, e inizia la sua vendetta uccidendo gli scritturati per il “Faust”. Swan lo scopre e gli propone un accordo: Winslow finirà la musica e Swan, in cambio, darà una parte a Phoenix, bella e brava cantante che Winslow avrebbe voluto come prima voce. Winslow accetta, e firma il contratto col sangue.

De Palma aveva realizzato pochi film all’epoca di The Phantom – sebbene avesse già avuto modo di lavorare con Orson Welles e Robert De Niro (che allora era poco più che un ragazzo promettente…) – ma erano stati sufficienti a dargli una certa credibilità. Fu così in grado, dopo il fortunato Sisters, di tornare su un progetto che risaliva a cinque anni prima e a cui teneva particolarmente: una rock opera che evidenziasse gli aspetti più grandguignoleschi e glamour del rock dei tardi anni ’60. La sorte volle che Paul Williams, abile songwriter di successo, ottenesse il compito di scriverne le musiche e insieme di interpretare il diabolico e sofisticato Swan. Quest’incontro consegnò alla Storia del cinema un gioiello tanto ricco di colpi di genio, trovate originali, citazioni ed autocitazioni colte e ironiche, da porlo un gradino sopra gli altri film del “genere” dello stesso periodo, quantomeno dal punto di vista strettamente cinematografico. Meno irriverente del Rocky Horror, lontano dalla mistica di Hair, meno lisergico di Jesus Christ Superstar, ma anni luce avanti a tutti in quanto a padronanza registica e bellezza delle musiche, quello di De Palma può essere considerato a pieno titolo IL musical rock degli anni ’70. Ma se, come chi scrive, amate il rock, l’horror, Goethe e il cinema da cardio(De)palma, potreste trovare ne Il fantasma del palcoscenico anche di più: il film della vostra vita.

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TOMMY

9° film di K. Russell, è la versione cinematografica della prima “rock-opera” della storia della musica, composta dall’inglese Pete Townsend e dal suo gruppo, gli Who. Cineasta visionario e sgangherato, geniale e volgare, Russell ne ha fatto uno spettacolo assordante, abbacinante, squinternato ma straripante di energia e vitalità. Tutta da gustare la colonna musicale. 1° film con il sistema Dolby su 4 piste.

Il protagonista, Tommy, assiste, quando è ancora bambino, all’uccisione del padre, (aviatore della RAF dato per disperso e ricomparso orribilmente sfigurato) per mano del patrigno. L’evento traumatico lo rende cieco, muto e sordo (1951/What about the Boy?).

Per cercare di guarirlo, la madre ed il patrigno, avido ed alcolista, provano a ricorrere a discutibili personaggi: un predicatore, che lo introduce nella sua setta religiosa che idolatra Marilyn Monroe (Eyesight to the Blind); una prostituta che usa l’LSD come stimolo sensoriale (Acid Queen); un cugino sadico (Cousin Kevin) ed infine il pervertito zio Ernie (Fiddle About); inutile dire che lo stato mentale del ragazzo non ne troverà giovamento ed egli continuerà a restare immobile a contemplarsi di fronte ad uno specchio. Nonostante le menomazioni sensoriali, casualmente, il giovane scopre il flipper. In breve ne diventa un campione, arricchendo la famiglia con le vincite, arrivando fino a sconfiggere il campione in carica (Pinball Wizard) ed attirando così l’attenzione dei media. La nuova agiatezza permette ai genitori di ricorrere alle cure di un celebre specialista, (interpretato da Jack Nicholson), ma neppure le costose sedute a base di elettrochoc hanno successo. Quando ormai più nulla sembra poter farlo regredire dal suo stato catalettico, la madre, in un momento di disperazione, distrugge lo specchio di fronte al quale Tommy staziona quando non gioca al flipper (Smash the mirror). Quest’atto, catartico, fa sì che egli riacquisisca di colpo i sensi ed addirittura pensi di essere un nuovo messia purificato dalle esperienze passate (I’m free).

Fonda una setta, alloggiata in una bella tenuta in campagna, trasformata in santuario, nella quale gli adepti potranno raggiungere un nuovo livello di conoscenza seguendo l’esempio del maestro: giocare a flipper senza vedere, sentire e parlare(Sensation/Miracle cure).
La storia di una giovanissima seguace (Sally Simpson) si inserisce, a questo punto nella trama principale.

Benché i sentimenti di Tommy siano sinceri ed egli pensi realmente di agire per il bene dell’umanità, i genitori e lo zio cercano di trasformare il tutto in un affare, lucrando su coloro che hanno creduto al messaggio del nuovo guru (T.V. Studio/Tommy’s Holiday Camp). In breve tempo l’esperimento fallisce ed i fedeli, disillusi si rivoltano contro il maestro aggredendolo, uccidendone i genitori ed incendiando il santuario (We’re Not Gonna Take It).

Tommy malconcio e disorientato, si ritrova a fuggire nella campagna, fino ad arrivare ad una montagna (la stessa dove i genitori, all’inizio del film avevano trascorso una romantica giornata e, presumibilmente l’avevano concepito), che scalerà, mani e piedi nudi, lanciando al cielo l’invocazione, che è stata il leitmotiv di tutto il film: See Me, Feel Me, Touch Me, Heal Me (“Guardami, percepiscimi, toccami, guariscimi”). Finalmente giunto sulla cima Tommy, di fronte al sole che sta nascendo, capisce che ha raggiunto la vera libertà e la definitiva elevazione spirituale (Listening to You).


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