Ultimo appuntamento della stagione!


DOMENICA UNCUT

– LA FINE –

DOMENICA 9 GIUGNO

Ore 18:30

CASOTTO

di Sergio Citti, 1977.

***

Ore 21:00

BRUTTI, SPORCHI E CATTIVI

di Ettore Scola, 1976.

 

PROIEZIONI GRATUITE

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Presso:
KINESIS via G. Carducci N.3
Tradate (Varese)

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“Quel casotto chiamato umanità…”

Il Casotto che dà il titolo al film, altro non è che una cabina da spiaggia in cui varia umanità, tra cambi d’abito, pic nic, tresche, pennichelle e chiacchierate, si troverà a trascorrere parte di una giornata estiva. Ma il Casotto di Sergio Citti è anche un mondo, o meglio, una miniatura del nostro mondo che, attraverso personaggi atipici e divagazioni oniriche, ci mostra il malessere e l’ironia un po’ sfottente della vita reale.

Così, tra le quattro mura di legno nelle quali si ambienta quasi per intero il film, faremo la conoscenza di veri e propri tipi da spiaggia: un allenatore panzuto e vagamente dispotico con squadra di nuotatrici al seguito, un prete con una ‘‘strana’ malformazione al pene, due squattrinati benzinai romani freschi di rimorchio, una coppia di parrucchieri che vorrebbe usare il casotto per abbandonarsi all’atto sessuale, due militari culturisti gay, una famigliola scombiccherata e tanti altri.

Le varie storie che si intrecciano nel casotto a volte hanno un inizio, uno svolgimento e una fine; altre volte solo un inizio, o solo uno svolgimento; altre volte ancora sono delle semplici cornici tra un racconto e l’altro. Inoltre, in casi sporadici, assistiamo a storie che danno origine ad altre storie (come quella di Gigi e del suo sogno). Uno dei punti di forza di Casotto è, infatti, proprio la sua struttura: inimitabile poiché puramente istintiva, non curante delle regole e, quindi, magnificamente ‘‘ignorante’. Ma non dimentichiamo i meriti di un cast follemente assemblato, straniante quanto lo stesso film, capace di dare anima e corpo ad un’umanità popolaresca, a volte ingenua ma mai intellegibile fino in fondo. Poi, per carità, ci sarà pure qualche concessione di troppo alla ‘‘barzelletta’, ma contribuisce a rendere il piatto unico e ricco. Anche in questo, l’istinto domina. D’altronde, non è forse l’istinto a distinguere un artista da un mestierante? Tanto di cappello a Sergio Citti.

(Daniele ‘Danno’ Silipo http://www.bizzarrocinema.it/)

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BRUTTI, SPORCHI E CATTIVI 66 buoni sporchi cattivi ettore scola proiezione domenica uncut cineforum kinesis tradate varese cineclub
“I parenti non si scelgono”

Giacinto vive in una baraccopoli alla periferia di Roma, conserva gelosamente un bel gruzzolo difendendolo dalla numerosa famiglia che vive insieme a lui in una catapecchia.

Ettore Scola è un grande regista che in questo caso supera se stesso con un film durissimo, penetrante e tagliente come un rasoio. La bruttezza dei personaggi è pari all’aspetto estetico del luogo in cui sono costretti a sopravvivere. Non hanno principi morali, sono attaccatissimi ai beni materiali e trascorrono la vita a odiarsi a vicenda.

Impietosa l’immagine di un’altra Roma, molto diversa da quella a cui ci ha abituati un certo tipo di cinema molto più glamour. Non si può parlare esattamente di neorealismo in quanto siamo fuori periodo storico e in ogni caso ampi spazi vengono lasciati anche ad una certa vena caricaturale che allontana la vicenda dalla realtà più vera.

Grandissimo Nino Manfredi, praticamente irriconoscibile. Una prova monumentale che difficilmente potrebbe essere replicata da attori del nostro tempo. Non da meno i suoi comprimari per la maggior parte esordienti assoluti.

La speranza in questo film non è contemplata. Persino il finale con la ragazzina non ancora adolescente rimasta incinta (di qualche zio o parente) è un pugno nello stomaco che sembra voler dare la dimensione della ciclicità ad una vicenda e ad una società tristissima.

(http://scoiattoloviaggiante.blogspot.it/)

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