Domenica 15 Dicembre


DOMENICA UNCUT

DOMENICA 15 DICEMBRE

Ore 18:30

MADE IN BRITAIN

di Alan Clarke, 1982.
(VO sott. italiano)

***
Ore 21:00

BENNY’S VIDEO

di Michael Haneke, 1992.
(VO sott. italiano)

PROIEZIONI GRATUITE

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Presso:
KINESIS via G. Carducci N.3
Tradate (Varese)

q_Cyborg_Grunge1

MADE IN BRITAIN

Il film si apre con il sedicenne skinhead Trevor (Tim Roth) che ascolta la sentenza del giudice dopo essere stato arrestato per motivi di odio razziale nei confronti della comunità pakistana e per furto. Lo vediamo uscire strafottente dal tribunale e di sottofondo c’è UK82, pezzo del gruppo punk scozzese The Exploited. Trevor viene assegnato ad un Residential Assessment Centre (centro di assistenza in cui sarà decisa la sua sorte educativa) , l’ultima spiaggia prima di finire in riformatorio o direttamente in un borstal (misura restrittiva inglese tra il riformatorio e la prigione ormai abolita).

La personalità del protagonista, interpretato ad arte da Roth è completamente nichilista e l’avvicinarsi ad idee di estrema destra propugnate dal National Front, in voga all’epoca in Gran Bretagna, sono per lui solo una scusa per sfogare la sua enorme rabbia e la suo sociopatia che lo rendono estremamente dannoso per gli altri ma in primis per se stesso. Il personaggio tratteggiato da David Leland è quanto di più forte vi sia in circolazione a livello cinematografico, ancora più violento e nichilista del suo “collega” Carlin, interpretato da Ray Winstone in Scum.

Il film cerca di stendere un’ analisi sull’utilità o meno del sistema correzionale per minori inglese, con personaggi che ne rappresentano le diverse sfaccettature. Non si schiera da una parte o dall’altra e non si pone nemmeno in un atteggiamento perbenista, ma lascia aperta una via per una riflessione, anche nel finale che è improntato in questo senso. Le scorribande di Trevor e l’interpretazione di Tim Roth non si fanno dimenticare facilmente.

Indimenticabile.

(Davide Casale)

 


¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
BENNY’S VIDEO

Benny è un quattordicenne appassionato di telecamere e video tanto che la sua stanza è occupata per la maggior parte da videocassette che lui guarda in continuazione. Un giorno invita una coetanea a casa, lei gli chiede che cosa è quello strano oggetto metallico e lui le fa vedere come funziona. Parte un colpo e da lì il dramma. Confessa tutto ai genitori e loro si preoccupano solo del futuro del bravo figliolo che si ritrovano in casa. Occorre trovare una soluzione….

Secondo film per il cinema di Haneke e secondo saggio sulla violenza e sull’ipocrisia medioborghese cristallizzata nel suo conformismo a cui non si può rinunciare. Comincia come una specie di snuff movie mostrando l’uccisione di un maiale con una pistola a proiettile captivo (quasi una citazione apocrifa di un corto di Franju girato in un mattatoio, dal vero), prosegue con la certificazione della mania del Benny del titolo (sarà un caso che è lo stesso Arno Frisch, qui adolescente, che sarà uno dei due psicopatici in guanti bianchi di Funny Games?) che con la sua telecamerina osserva tutto spiando anche i vicini, guarda in continuazione video trash sulla sua tv e ha una stanza occupata in massima parte da videocassette e culmina con un pianosequenza di oltre due minuti in cui Benny e la ragazza giocano con quello strano oggetto.

Da qui in avanti un continuo gioco al rialzo con l’ipocrisia classista che prende il sopravvento e genera l’orrore.
Rispetto al suo esordio aumentano i bersagli nel mirino ma permane la distanza che pone il cineasta austriaco tra sè e la materia narrativa. L’effetto è volutamente straniante perchè più neutro è il modo di raccontare, più si empatizza quello che avviene.

La cinepresa di Haneke si limita a documentare fatti, lasciando quasi tutto l’orrore fuoricampo, facendo immaginare più che mostrando chiaramente. Ma la brutalità dell’effetto sullo spettatore è praticamente la stessa anche perchè fatalmente si viene imprigionati in un delirio voyeuristico, lì fermi davanti al proprio schermo, guardando lo schermo nella stanza di Benny che mostra quello che la telecamera del ragazzo sta filmando.
Benny vive nel proprio mondo distorto, solo nella sua stanza con la sua telecamera che media la realtà per lui. Per lui la realtà che lo circonda è sempre in differita registrata su una videocassetta. Riguardo alla sequenza con la pistola mi è venuto il dubbio che per Benny quello che doveva essere un gioco, uno scherzo si era tramutato non volendo in una tragedia (all’inizio è lui che porge la pistola alla ragazza dandole della vigliacca perchè non spara) in cui ogni tentativo di porvi rimedio era peggio dell’errore precedente causa panico .

Anche il suo atteggiamento da ragazzino arrogante , come uno che ha fatto una cosa che potevano fare solo i grandi, rafforza il mio dubbio.
Uno pensa: è questo l’orrore che ci vuole comunicare Haneke? La risposta è:assolutamente no.
Il vero orrore deve ancora arrivare ed è racchiuso tutto nella apparente (non) reazione dei genitori. L’ipocrisia borghese non viene sgretolata nemmeno da un atto tanto violento: bisogna comunque preservare la facciata e il futuro di Benny.
Il tutto deciso così su due piedi dopo un breve conciliabolo.

“Perchè lo hai fatto?” domanda il padre
“Che cosa?” risponde Benny come se non capisse di che cosa stesse parlando.

Benny uber alles: domina il suo branco è lui il maschio alfa. I suoi genitori sono il paradigma della debolezza della società in cui vivono. Benny è al di sopra: si erge quasi a divinità arrogandosi il diritto di vita o di morte. O meglio la morte per lui non ha significato e l’atto dell’uccisione proprio perchè il concetto di morte è svuotato di qualsiasi valore appare anche esso senza significato.

(http://bradipofilms.blogspot.it/)

 


¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...